Sez. 2, Sentenza n. 28386 del 22/12/2011 (Rv. 620360 - 01)
SANZIONI AMMINISTRATIVE - IN GENERE | Inquinamento acustico - Legge quadro n. 447 del 1995 - Superamento dei valori limite differenziali di immissione - Mancata adozione dei piani di zonizzazione acustica da parte dei Comuni - Impossibilità di applicare i valori limite differenziali di emissione - Esclusione - Fondamento - Conseguenze - Illecito amministrativo - Sussistenza.
SANZIONI AMMINISTRATIVE - IN GENERE
In tema di sanzioni amministrative, il superamento dei valori limite differenziali di immissione di rumore nell'esercizio o nell'impiego di sorgente di emissioni sonore, di cui all'art. 6, comma 2, della legge 26 ottobre 1995, n. 447 - volti a proteggere la salute pubblica e da rilevarsi ai sensi dell'Allegato B al d.m. 16 marzo 1998 sia a finestre aperte sia a finestre chiuse, al fine di individuare la situazione più gravosa (sebbene, una volta accertato il superamento della soglia di tolleranza con la misurazione a finestre aperte, non occorra ripetere la misurazione a finestre chiuse) - costituisce illecito amministrativo ex art. 10, comma 2, della stessa legge, n. 447 del 1995, anche se si verifichi nel territorio di un Comune che non abbia adottato il piano di zonizzazione acustica, poiché la legge citata - dopo aver attribuito ai Comuni tale compito, in forza del combinato disposto degli artt. 6, comma 1, lett. a), e 4, comma 1, lett. a) - non prefigura, nel disciplinare all'art. 15 il regime transitorio, alcun differimento nell'utilizzo del criterio differenziale in attesa del piano di zonizzazione. Né a diversa conclusione può indurre l'art. 8 del d.p.c.m. 14 novembre 1997, siccome questo, prevedendo che, fino all'adozione dei precisati piani di zonizzazione, "si applicano i limiti di cui all'art. 6, comma 1, del d.p.c.m. 1 marzo 1991", relativo ai limiti assoluti di zona, non compie alcun riferimento ai limiti differenziali, giacché diversamente opinando si attribuirebbe al d.p.c.m. del 1997, che ha natura regolamentare, una portata derogatoria delle previsioni contenute nella legge quadro del 1995, in difetto di una base legale e in contrasto con la tutela costituzionale del diritto alla salute.
Riferimenti normativi: Legge 26/10/1995 num. 447 art. 4, Legge 26/10/1995 num. 447 art. 6, Legge 26/10/1995 num. 447 art. 10, Legge 26/10/1995 num. 447 art. 15, DPCM 01/03/1991 CORTE COST., DPCM 14/11/1997
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)