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Sez. 1, Sentenza n. 7739 del 19/04/2016 (Rv. 639320 - 01)

ACQUE - IN GENERE | Canoni di depurazione delle acque reflue - Natura tributaria della relativa prestazione - Configurabilità - Controversie concernenti tali canoni - Determinazione della competenza giurisdizionale - Criteri.
Stato
decisa il 2016-04-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/639320-01

ACQUE - IN GENERE

I contributi per il servizio di depurazione delle acque reflue di cui agli artt. 16 e ss. della l. n. 319 del 1976, hanno natura di prestazioni tributarie anche con riferimento al periodo successivo all'anno 1993, essendo stata tale natura ripristinata, con effetto retroattivo, dall'art. 2, comma 3-bis, del d.l. n. 79 del 1995, conv., con modif., dalla l. n. 172 del 1995 e, quindi, dall'art. 3, comma 42, della l. n. 549 del 1995, dopo che la l. n. 36 del 1994 aveva inteso trasformare le prestazioni in questione in corrispettivi di diritto privato. Ne consegue che le controversie concernenti i predetti "canoni" appartengono alla competenza giurisdizionale delle commissioni tributarie provinciali ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett. h), del d.lgs. n. 546 del 1992 e, per le liti giudiziarie instaurate in epoca antecedente alla loro entrata in funzione (1 aprile 1996), sussiste una riserva di giurisdizione in favore del giudice ordinario ex art. 20, comma 6, del d.P.R. n. 638 del 1972.

Riferimenti normativi: Legge 10/05/1976 num. 319 art. 16, Legge 10/05/1976 num. 319 art. 17 ter, Legge 05/01/1994 num. 36 CORTE COST., Legge 17/05/1995 num. 172 CORTE COST., Legge 28/12/1995 num. 549 art. 3 com. 42 CORTE COST., Decreto Legge 17/03/1995 num. 79 art. 2 CORTE COST., DPR 26/10/1972 num. 638 art. 20 CORTE COST., Decreto Legisl. 31/12/1992 num. 546 art. 2 com. 1 lett. H CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)