diritto.io

Sez. L, Sentenza n. 15590 del 10/12/2001 (Rv. 550988 - 01)

PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO | Dissenso dal parere del c.t.u. - Adeguata motivazione - Necessità - Fattispecie in materia di mancata adesione al parere espresso dal c.t.u. in merito al carattere professionale di una malattia non tabellata.
Stato
decisa il 2001-12-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/550988-01

PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO

Per non incorrere nel vizio di motivazione il giudice che si discosta dal parere espresso dal c.t.u. su un punto decisivo della controversia deve giustificare il proprio dissenso in modo adeguato. (Nella specie la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva escluso il carattere professionale dell'ernia del disco contratta dallo scaricatore di porto ricorrente, attribuendo, del tutto illogicamente e senza un sufficiente vaglio del materiale probatorio acquisito, prevalenza alle dichiarazioni di due testi rispetto alle diffuse e precise argomentazioni del c.t.u. in merito alla attribuibilità, alla malattia "de qua", dei requisiti di tipicità, specificità e inconfondibilità propri di una tecnopatia).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 61, Cod. Proc. Civ. art. 195, DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 3 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)