Sez. 3, Sentenza n. 1379 del 09/11/1983 Ud. (dep. 15/02/1984) Rv. 162650 - 01
REATI CONTRO LA MORALITÀ PUBBLICA E IL BUON COSTUME - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ SESSUALE - RATTO - DI PERSONA MINORE O INFERMA - VIOLENZA CARNALE - VIOLENZA CARNALE PRESUNTA - PRESUNZIONE DI RESPONSABILITÀ - QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN RELAZIONE AGLI ARTT. 3, 27 COST. - MANIFESTA INFONDATEZZA.*
REATI CONTRO LA MORALITÀ PUBBLICA E IL BUON COSTUME - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ SESSUALE - RATTO - DI PERSONA MINORE O INFERMA - VIOLENZA CARNALE - VIOLENZA CARNALE PRESUNTA - PRESUNZIONE DI RESPONSABILITÀ - QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN RELAZIONE AGLI ARTT. 3, 27 COST. - MANIFESTA INFONDATEZZA.*
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, in relazione agli artt. 3, 27 della cost., degli artt. 519 e 524 cod. pen., nella parte in cui stabiliscono una presunzione di responsabilità per il ratto e la violenza carnale commessi in danno di minore degli anni quattordici. Invero appare del tutto razionale è giustificata la valutazione del legislatore di ritenere tali soggetti immaturi per l'età ed incapaci di sottrarsi, soprattutto se sollecitati, al compimento degli Atti configurati dalle norme in esame. (Conf mass n 154960; (Conf mass n 146107; (Conf mass n 132577).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 27, Cod. Pen. art. 519 CORTE COST., Cod. Pen. art. 524 CORTE COST., Cod. Pen. art. 539 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)