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Sez. 5 - , Sentenza n. 26509 del 09/07/2020 Ud. (dep. 22/09/2020) Rv. 279468 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - DIFFAMAZIONE - COL MEZZO DELLA STAMPA | Applicazione della pena detentiva - Condizioni - Eccezionale gravità della condotta - Accertamento - Necessità.
Stato
decisa il 2020-07-09
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/279468-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - DIFFAMAZIONE - COL MEZZO DELLA STAMPA

In tema di diffamazione a mezzo stampa, spetta al giudice di merito accertare la ricorrenza dell'eccezionale gravità della condotta diffamatoria attributiva di un fatto determinato, che, secondo un'interpretazione costituzionalmente e convenzionalmente orientata, sola giustifica l'applicazione della pena detentiva. (In motivazione la Corte ha precisato che assumono connotati di eccezionale gravità, dal punto di vista oggettivo e soggettivo, le condotte di diffamazione che implicano una istigazione alla violenza ovvero convogliano messaggi d'odio).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 133 CORTE COST., Cod. Pen. art. 595 com. 3 CORTE COST., Costituzione art. 21, Costituzione art. 117 com. 1, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 10

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)