Sez. 1, Sentenza n. 2989 del 09/01/1990 Ud. (dep. 02/03/1990) Rv. 183528 - 01
SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - FATTO DIVERSO - RISULTATO TALE NEL GIUDIZIO DI APPELLO - TRASMISSIONE DEGLI ATTI AL P.M. - NECESSITÀ.*
SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - FATTO DIVERSO - RISULTATO TALE NEL GIUDIZIO DI APPELLO - TRASMISSIONE DEGLI ATTI AL P.M. - NECESSITÀ.*
Il giudice di appello che rilevi una diversità tra accusa contestata e sentenza appellata, deve annullare quest'ultima e disporre la trasmissione degli Atti al pubblico ministero per l'Esercizio dell'Azione penale in ordine al diverso fatto senza pronunciarsi nel merito, né in relazione al fatto contestato, non più corrispondente a quello accertato, né in ordine a quest'ultimo, mancando l'Esercizio dell'Azione penale da parte del P.m.. (principio affermato in relazione ad una illegittima sentenza di assoluzione resa dal giudice di appello che aveva accertato la sussistenza di un fatto diverso rispetto a quello contestato). (V mass n 177165; (V mass n 172061; (V mass n 099093; (Conf mass n 122657; (Conf mass n 112771).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 477, Cod. Proc. Pen. art. 515 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 519
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)