Sez. 1, Sentenza n. 2206 del 14/12/1978 Ud. (dep. 02/03/1979) Rv. 141276 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - CONSIDERAZIONE UNITARIA ED INSCINDIBILE - ESCLUSIONE - CONSEGUENZE - FRAZIONAMENTO DELLA PENA INFLITTA - APPLICABILITA DELL'INDULTO - FATTISPECIE.*
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - CONSIDERAZIONE UNITARIA ED INSCINDIBILE - ESCLUSIONE - CONSEGUENZE - FRAZIONAMENTO DELLA PENA INFLITTA - APPLICABILITA DELL'INDULTO - FATTISPECIE.*
A seguito dei nuovi orientamenti normativi, cristallizzati nell'art 81 cod pen e nell'art 7 del DPR 4 agosto 1978 n 413, il reato continuato non puo piu essere considerato unitariamente, vertendosi nell'area del concorso reale dei reati. Pertanto, il vincolo della continuazione non puo ne deve impedire che la continuazione si consideri sciolta agli effetti dell'applicazione dell'indulto. (nella specie si e applicato il condono di cui al DPR 22 maggio 1970 per il settore di pena rapportabile al tentato omicidio unificato con il reato di omicidio, ritenendosi che la prevista riduzione dello indulto nel caso di condanna per il reato di omicidio non si estendesse al tentato omicidio, stante la possibilita di frazionamento della pena inflitta per il reato continuato).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Legge 03/08/1978 num. 405 art. 7, DPR 04/08/1978 num. 413 art. 7
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)