Sez. 2, Sentenza n. 1923 del 15/06/1968 (Rv. 333921 - 01)
SERVITU DI USO PUBBLICO - IN GENERE - ESTREMI - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO - ESAME DELLE VARIE CIRCOSTANZE DEDOTTE DALLA PARTE CHE AGISCE PER L'AFFERMAZIONE DELLA SERVITU- LEGITTIMITA.*
SERVITU DI USO PUBBLICO - IN GENERE - ESTREMI - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO - ESAME DELLE VARIE CIRCOSTANZE DEDOTTE DALLA PARTE CHE AGISCE PER L'AFFERMAZIONE DELLA SERVITU- LEGITTIMITA.*
La connotazione finalistica delle servitu di uso pubblico e data dalla publica utilitas, tale, cioe, da comprendere ogni possibile utilizzazione dell'immobile gravato per la realizzazione di fini di pubblico interesse da parte della generalita dei comunisti. Per giungere a ritenere la sussistenza di un uso generale cosi ampio su di un bene privato e necessario, pero, che le singole utilizzazioni, dedotte a prova della esistenza delle servitu, non si risolvono in sporadici episodi, svoltisi successivamente in un lungo periodo di anni, in maniera discontinua e per tolleranza dei legittimi proprietari. Non costituisce, pertanto, scomposizione dei fatti costitutivi della servitu di uso pubblico, come vizio logico, riconducibile alla violazione dell'art. 360, n. 5, cod.proc.civ., ne come errore di diritto nella interpretazione dell'art. 825 cod.civ., la sentenza del giudice di merito che prenda in esame le varie circostanze dedotte, una ad una dalla parte che agisce per l'accertamento del diritto demaniale, per stabilire la loro esistenza ed entita e pervenire, in tal modo, alla valutazione complessiva finale sulla esistenza della dedotta servitu pubblica, delimitandone l'ambito.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 825
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)