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Sez. 5, Sentenza n. 12776 del 06/06/2014 (Rv. 631201 - 01)

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TASSA RACCOLTA DI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI | Categoria di immobili previsti dal regolamento comunale ex art. 68, comma 2, del d.lgs. n. 507 del 1993 - Considerazione della veste soggettiva assunta dall'ente utilizzatore dell'area - Irrilevanza - Tipo di uso desunto dalla destinazione dei locali ex art. 65, comma 1, del d.lgs. citato - Necessità - Fattispecie relativa a locali usati da Poste italiane s.p.a.
Stato
decisa il 2014-06-06
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/631201-01

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TASSA RACCOLTA DI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI

In materia di tassa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani (Tarsu), ai fini del riferimento alle categorie di immobili previste dal regolamento comunale ai sensi dell'art. 68, comma 2, del d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, non rileva la mera considerazione della veste soggettiva assunta dall'ente che usa le superfici (se, cioè, ente pubblico economico o società per azioni), in quanto la tariffa suppone la considerazione del tipo di uso desunto dalla destinazione dei locali e/o delle aree tassabili, ai sensi dell'art. 65, comma 1, del d.lgs. citato. (Nella specie, la S.C., confermando la sentenza impugnata, ha ritenuto illegittima, ai fini della Tarsu, la classificazione operata dall'ente accertatore, riguardo a Poste italiane s.p.a. - nella categoria delle imprese commerciali, piuttosto che in quella riservata agli enti pubblici ed alle istituzioni pubbliche non esercitate in forma d'impresa - perchè basata sulla mera constatazione della variazione della natura giuridica soggettiva della contribuente, benchè fosse rimasta immutata l'attività da quest'ultima concretamente svolta ed indimostrata l'incidenza di una tale modificazione sulla destinazione dei locali e sulla correlata capacità di produzione di rifiuti).

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 15/11/1993 num. 507 art. 65 com. 1, Decreto Legisl. 15/11/1993 num. 507 art. 68 com. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)