Sez. L, Sentenza n. 181 del 14/01/1978 (Rv. 389468 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RINUNZIE E TRANSAZIONI - RICEVUTA A SALDO (QUALIFICAZIONE E VALORE) - PRETESA DEL LAVORATORE DI COMPUTO DEL COMPENSO PER CONGEDI NON GODUTI NELL'INDENNITA DI BUONUSCITA - DEDUZIONE DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO DELL'AVVENUTO RILASCIO DI UNA QUIETANZA A SALDO AD OPERA DEL LAVORATORE - QUIETANZA A SALDO - CONFIGURABILITA - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RINUNZIE E TRANSAZIONI - RICEVUTA A SALDO (QUALIFICAZIONE E VALORE) - PRETESA DEL LAVORATORE DI COMPUTO DEL COMPENSO PER CONGEDI NON GODUTI NELL'INDENNITA DI BUONUSCITA - DEDUZIONE DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO DELL'AVVENUTO RILASCIO DI UNA QUIETANZA A SALDO AD OPERA DEL LAVORATORE - QUIETANZA A SALDO - CONFIGURABILITA - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
Nel caso in cui, di fronte al lavoratore che pretenda il computo nell'indennita di buonuscita del compenso per congedi non goduti, si opponga dal datore di lavoro l'avvenuto rilascio di una 'quietanza a saldò da parte del lavoratore, il giudice, per poter riconoscere a tale dichiarazione la Rilevanza di un valido negozio di rinuncia del lavoratore a termini dell'art 2113 cod civ, deve accertare che la suddetta dichiarazione si riferisca allo specifico oggetto preteso dal lavoratore, e che al suo riguardo sussista la volonta abdicativa del predetto dichiarante.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2113 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)