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Sez. U, Sentenza n. 7946 del 21/05/2003 (Rv. 563366 - 01)

CORTE DEI CONTI - ATTRIBUZIONI - GIURISDIZIONALI - CONTENZIOSO CONTABILE - GIUDIZI DI RESPONSABILITÀ - IN GENERE | Giurisdizione della Corte dei conti - Presupposto - Rapporto di servizio tra l'autore del danno e l'amministrazione danneggiata - Sufficienza - Relazione tra il rettore e l'università degli studi - Rapporto di servizio - Configurabilità - Fattispecie in tema di incarichi di consulenza illegittimamente conferiti, con danno per l'ateneo.
Stato
decisa il 2003-05-21
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/563366-01

CORTE DEI CONTI - ATTRIBUZIONI - GIURISDIZIONALI - CONTENZIOSO CONTABILE - GIUDIZI DI RESPONSABILITÀ - IN GENERE

La giurisdizione della Corte dei conti in tema di responsabilità contabile sussiste tutte le volte in cui fra l'autore del danno e l'amministrazione o l'ente pubblico danneggiato sia ravvisabile un rapporto, non solo di impiego in senso proprio e ristretto, ma di servizio, per tale intendendosi una relazione funzionale caratterizzata dall'inserimento del soggetto nell'apparato organico dell'ente e nell'attività di questo suscettibile di rendere il primo compartecipe dell'operato del secondo. Un rapporto di tal fatta è configurabile tra le università degli studi ed i relativi rettori; deve pertanto ritenersi la giurisdizione della Corte dei conti in ordine ai giudizi afferenti alla responsabilità contabile di un rettore per danni causati all'ateneo (nella specie: per effetto del conferimento di incarichi di consulenza in violazione dei doveri scaturenti dal detto rapporto di servizio; nell'enunciare il principio di cui in massima, le S.U. - muovendo dal principio della non incidenza sulla giurisdizione della connessione fra cause - hanno altresì escluso la rilevanza, in ordine alla giurisdizione così determinata, della circostanza che la vertenza concernente l'accertamento della responsabilità del consulente illegittimamente designato, e concorrente nella causazione del danno, sia stata nel caso dichiarata ricadente nella sfera di competenza giurisdizionale del giudice ordinario).

Riferimenti normativi: Legge 12/07/1934 num. 1214 art. 52

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)