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Sez. L, Sentenza n. 286 del 19/01/1990 (Rv. 464872 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE PER L'INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - PENSIONE D'INVALIDITÀ - INVALIDITÀ - PROVA - VALUTAZIONE GIUDIZIALE DELLO STATO DI INVALIDITÀ DIVERSE DA QUELLE ESPRESSE DAL C.T.U. - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1990-01-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/464872-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE PER L'INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - PENSIONE D'INVALIDITÀ - INVALIDITÀ - PROVA - VALUTAZIONE GIUDIZIALE DELLO STATO DI INVALIDITÀ DIVERSE DA QUELLE ESPRESSE DAL C.T.U. - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI - FATTISPECIE.*

Con riguardo alle controversie aventi ad oggetto il diritto alla pensione di Invalidità il giudice del merito non è tenuto ad uniformarsi alle indicazioni ed al parere espresso dal C.T.U. Circa la sussistenza dello stato di Invalidità pensionabile dell'assicurato, ma ha il potere-dovere di compiere autonomamente una valutazione diversa del complesso morboso accertato è di giungere ad apposta conclusione, purché fornisca congrua e corretta giustificazione del proprio dissenso e della soluzione accolta. (nella specie la S.C. ha confermato la pronuncia del giudice del merito che aveva negato il diritto alla pensione di Invalidità - discostandosi dalle conclusioni del C.T.U. - in un'ipotesi in cui la più grave delle malattie diagnosticate in un coltivatore diretto era la sterilità derivante da eunucoidismo con scarsa incidenza sull'apparato osteoarticolare). (V 4975/88, mass n 459795; (V 5966/86, mass n 448320).*

Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST., Legge 09/01/1963 num. 9 art. 22

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)