Sez. 3, Sentenza n. 18210 del 03/07/2008 (Rv. 605015 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (DANNI MORALI) | Danni da lesione dell'onore e della reputazione - Risarcibilità - Presupposti - Accertamento del fatto reato - Esclusione - Fattispecie.
RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (DANNI MORALI)
Il risarcimento del danno non patrimoniale non richiede che la responsabilità dell'autore del fatto illecito sia stata accertata in un procedimento penale, in quanto l'interpretazione conforme alla Costituzione dell'art. 2059 cod. civ. comporta che il danno ingiusto non sia identificato soltanto nel danno morale soggettivo, ma anche nel danno derivante da ogni ingiusta lesione di un valore inerente alla persona, specie se di rilevanza costituzionale, quale è l'offesa alla reputazione professionale e della dignità di un professionista in relazione all'esercizio della sua attività (nella specie di un medico di base che aveva subito una discriminazione ingiustificata con perdita della clientela che lo aveva scelto a seguito dell'illegittimo ritiro dei tesserini sanitari dei componenti di una famiglia che lo aveva, appunto, indicato come proprio sanitario nell'ambito del S.S.N.).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)