Sez. 1, Sentenza n. 2190 del 10/07/1980 Cc. (dep. 30/09/1980) Rv. 146440 - 01
COMPETENZA PENALE - CONFLITTI - RISOLUZIONE - QUALIFICAZIONE GIURIDICA DEL FATTO - POTERI DELLA CASSAZIONE.*
COMPETENZA PENALE - CONFLITTI - RISOLUZIONE - QUALIFICAZIONE GIURIDICA DEL FATTO - POTERI DELLA CASSAZIONE.*
La Corte di Cassazione nel decidere i conflitti di Competenza per materia o per territorio, non deve limitarsi a prendere atto della definizione giuridica dei fatti, quale ritenuta dai giudici in conflitto, ma al contrario, nell'Esercizio dei suoi poteri istituzionali, deve accertare, sulla base del capo di imputazione e di una sommaria deliberazione delle risultanze di causa, se la qualificazione del fatto sia giuridicamente corretta; e percio, quando accerti che cosi non e, la Corte di Cassazione deve decidere il conflitto, con riferimento non gia al reato ritenuto dai giudici di merito bensi all'esatta definizione giuridica del fatto, cio per evitare, in prevenzione, che il procedimento possa essere in definitiva deciso dal giudice incompetente in relazione al reato correttamente configurabile nei fatti. (V mass n 137676; (V mass n 124768; (V mass n 102915; (V mass n 101094 ed ivi citate).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 51 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 54 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)