Sez. 1, Sentenza n. 2683 del 11/08/1972 (Rv. 360303 - 01)
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTA DI SUCCESSIONE - VALUTAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE - GIOIELLI E DENARO - MOBILIA - PRESUNZIONI - INVENTARIO DI EREDITA BENEFICIATA - SUPERAMENTO DELLA PRESUNZIONE DI GIOIELLI E MOBILIA - CONDIZIONI - IMPUGNAZIONE DALL'AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA - AMMISSIBILITA.*
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTA DI SUCCESSIONE - VALUTAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE - GIOIELLI E DENARO - MOBILIA - PRESUNZIONI - INVENTARIO DI EREDITA BENEFICIATA - SUPERAMENTO DELLA PRESUNZIONE DI GIOIELLI E MOBILIA - CONDIZIONI - IMPUGNAZIONE DALL'AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA - AMMISSIBILITA.*
Un inventario di eredita beneficiata non costituisce di per se, ossia automaticamente, strumento idoneo a vincere la presunzione di esistenza di gioielli e mobilia di cui all'art 31 della legge sulle successioni (RD 30 dicembre 1923, n 3270), ancorche non impugnato agli effetti civilistici del beneficio. Tale articolo fa riferimento agli inventari (di tutela o di eredita beneficiata o fallimentare, o compiuti in seguito ad apposizione di sigilli), in quanto essi rappresentano utili mezzi di prova dell'effettiva entita dei beni mobili del de cuius, sempre pero che dagli stessi risulti incontestabilmente provato un valore minore, o maggiore di quello presunto, ovvero l'inesistenza assoluta di gioielli, denaro, mobili. L'amministrazione finanziaria, pertanto, ad evitare evasioni fiscali, puo sempre contestare la regolarita, la completezza e la veridicita dell'inventario. (nella specie, quasi tutti i beni mobili esistenti nell'abitazione del de cuius erano stati esclusi, senza descriverli, dall'inventario, in quanto ritenuti di proprieta della vedova, in violazione del precetto dell'art 775 ultimo comma, cod proc civ. la Cassazione ha rilevato che, stante la presunzione di proprieta dei mobili rinvenuti nell'abitazione del defunto, con conseguente inclusione nell'asse ereditario, la mancata completa elencazione di quanto in essa si trovava rendeva impossibile il controllo sul numero, natura, appartenenza dei beni relitti, sicche esattamente la Corte del merito aveva ritenuto di dover far capo alla presunzione di cui all'art 31 cit, nonostante la redazione dell'irrituale inventario). (V 343'71, mass n 349874; 694'70, mass n 345914) (V 3837'68, mass n 337278).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 775, Legge 30/12/1923 num. 3270 art. 31 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)