Sez. 6, Sentenza n. 11487 del 20/10/1988 Ud. (dep. 28/11/1988) Rv. 179802 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'AUTORITÀ DELLE DECISIONI GIUDIZIARIE - PROCURATA INOSSERVANZA DI PENA - CONNIVENZA - NON SUFFICIENZA - FATTISPECIE.*
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'AUTORITÀ DELLE DECISIONI GIUDIZIARIE - PROCURATA INOSSERVANZA DI PENA - CONNIVENZA - NON SUFFICIENZA - FATTISPECIE.*
L'aiuto prestato dal terzo integra gli estremi del reato di procurata inosservanza di pena, solo quando è in rapporto di causalità con l'intenzione del condannato di sottrarsi all'esecuzione della pena. Ne consegue che non può ritenersi responsabile del reato in esame colui che, anche se a conoscenza della qualità di condannato di una persona e del suo proposito di sottrarsi all'esecuzione della pena, si limiti ad avere con la stessa rapporti in sè leciti, non svolgendo nessuna attività concreta per favorirne l'intento. (in base a tale principio si è ritenuto integri il reato in oggetto l'aiuto consistente nel dare al condannato in uso una auto e nel locargli un immobile fuori mano e senza la prescritta denuncia).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 390
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)