Sez. 3, Sentenza n. 5760 del 11/06/1999 (Rv. 527296 - 01)
MEDIAZIONE - PROVVIGIONE | Maturazione del relativo diritto - Nesso causale tra attività del mediatore e conclusione dell'affare - Accertamento - Mera successione temporale tra attività del mediatore e conclusione dell'affare - Sufficienza - Esclusione.
MEDIAZIONE - PROVVIGIONE
Per ottenere il pagamento della provvigione, il mediatore ha l'onere di provare l'esistenza di un valido nesso causale tra l'attività mediatoria e la conclusione dell'affare. La prova di tale nesso causale non può tuttavia essere fornita semplicemente dimostrando la successione cronologica tra attività del mediatore e conclusione dell'affare, in base al paralogismo "post hoc, ergo propter hoc" (nella specie, la Corte ha confermato la sentenza di merito, la quale aveva ritenuto che per dimostrare il suddetto nesso causale non fosse sufficiente la prova, da parte del mediatore, di avere accompagnato l'acquirente a visitare l'immobile, né di avere appianato contrasti in ordine alle modalità di pagamento del prezzo, né che l'acquirente si era più volte recato nella sede del mediatore).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1755
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)