Sez. 3, Sentenza n. 7214 del 17/11/2010 Ud. (dep. 25/02/2011) Rv. 249519 - 01
ACQUE | Inquinamento idrico - Impianto di smaltimento di rifiuti solidi urbani - Sversamento di "percolato" - Reato di scarico senza autorizzazione - Configurabilità - Condizioni.
ACQUE
Integra il reato previsto dall'art. 137 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (scarico senza autorizzazione) la condotta consistente nello sversamento di "percolato" da un impianto di smaltimento di rifiuti solidi urbani in un corso d'acqua superficiale, sussistendo un nesso funzionale e diretto del refluo con il corpo idrico recettore. (In motivazione la Corte ha precisato che il percolato può assumere la connotazione di rifiuto, ma solo allorquando lo stesso non si configuri quale acqua di processo direttamente smaltita in un corpo idrico recettore).
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 13/01/2003 num. 36, Decreto Legisl. 13/01/2003 num. 36 art. 2 com. 1 lett. M, Decreto Legisl. 03/04/2006 num. 152 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 03/04/2006 num. 152 art. 137 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)