Sez. 5, Sentenza n. 48712 del 26/09/2014 Ud. (dep. 24/11/2014) Rv. 261489 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - DIFFAMAZIONE - IN GENERE | Diritto di critica politica - Uso di espressioni dure e generiche - Sussistenza della scriminante - Esclusione - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - DIFFAMAZIONE - IN GENERE
In tema di diffamazione a mezzo stampa, non ricorre l'esimente dell'esercizio del diritto di critica politica, che pure tollera l'uso di espressioni forti e toni aspri, ove tali espressioni siano generiche e non collegabili a specifici episodi, risolvendosi in frasi gratuitamente espressive di sentimenti ostili. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto immune da vizi la decisione impugnata che aveva escluso la sussistenza della scriminante del diritto di critica politica in relazione all'uso di espressioni quali attività di "compravendita di consiglieri", "simulata legalità dell'azione amministrativa" e "auspicio dell'intervento della magistratura", formulate senza che fosse compiuto alcun riferimento a vicende specifiche).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 51 CORTE COST., Cod. Pen. art. 595 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)