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Sez. 2 - , Sentenza n. 26062 del 17/10/2018 (Rv. 650779 - 02)

SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" - DISPOSIZIONI GENERALI - INDEGNITÀ DI SUCCEDERE - IN GENERE | - Diseredazione - Effetti - Efficacia meramente personale - Rappresentazione a favore dei discendenti - Possibilità che il testatore disponga in modo diverso - Ammissibilità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2018-10-17
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/650779-02

SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" - DISPOSIZIONI GENERALI - INDEGNITÀ DI SUCCEDERE - IN GENERE

La diseredazione, al pari dell'indegnità a succedere, ha efficacia meramente personale e non si estende "ipso iure" all'intera stirpe dell'escluso, nei cui confronti opera l'istituto della rappresentazione, salvo che il testatore disponga in modo diverso, escludendo dalla successione anche tutti i discendenti della persona diseredata. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito, che aveva ritenuto che, con l'esclusione di fratelli e nipoti, la "de cuius" avesse manifestato la volontà di escludere dalla successione anche tutta la stirpe dei fratelli).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 457, Cod. Civ. art. 587, Cod. Civ. art. 565 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)