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Sez. 5, Sentenza n. 8043 del 02/05/1983 Ud. (dep. 08/10/1983) Rv. 160496 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE - FATTO O ATTO ARBITRARIO - INDIVIDUAZIONE - CRITERIO DEL CASO PER CASO - SUSSISTENZA DELL'ARBITRARIETÀ - ATTO DISCREZIONALE - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1983-05-02
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/160496-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE - FATTO O ATTO ARBITRARIO - INDIVIDUAZIONE - CRITERIO DEL CASO PER CASO - SUSSISTENZA DELL'ARBITRARIETÀ - ATTO DISCREZIONALE - CONDIZIONI.*

L'arbitrarietà del fatto o dell'atto, attribuito al pubblico ufficiale nel caso di abuso innominato di Atti d'ufficio, va stabilita caso per caso secondo le norme del diritto pubblico, che definiscono la sfera di Competenza del pubblico ufficiale stesso tenendo, peraltro, presente che detta arbitrarietà può ricorrere anche nell'atto discrezionale, non solo quando siano violate le norme dettate dalla legge per l'Esercizio del potere discrezionale, ma anche quando l'atto discrezionale sia compiuto con sviamento di potere. (V mass n 158359; (V mass n 137480; (V mass n 134351; (V mass n 124917; (V mass n 119209).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)