Sez. 2, Sentenza n. 955 del 18/02/1986 (Rv. 444477 - 01)
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA (NUOVO RITO) - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE - IN GENERE - IMPRESA FAMILIARE - QUESTIONI RELATIVE ALLA ATTRIBUZIONE DEI DIRITTI SPETTANTI AI PARTECIPI SUL PATRIMONIO AZIENDALE - COMPETENZA DEL PRETORE QUALE GIUDICE DEL LAVORO.*
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA (NUOVO RITO) - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE - IN GENERE - IMPRESA FAMILIARE - QUESTIONI RELATIVE ALLA ATTRIBUZIONE DEI DIRITTI SPETTANTI AI PARTECIPI SUL PATRIMONIO AZIENDALE - COMPETENZA DEL PRETORE QUALE GIUDICE DEL LAVORO.*
L'accertamento della consistenza del patrimonio aziendale e, quindi, l'attribuzione dei diritti su di esso spettanti ai singoli membri dell'impresa familiare - per la loro collaborazione continua e coordinata - appartengono alla Competenza del pretore, quale giudice del lavoro (art. 409 n. 3 cod. proc. civ.), non essendo di ostacolo a detta Competenza l'estraneità dell'attore all'impresa familiare, ove l'attore medesimo agisca in qualità di erede di un componente l'impresa, per far valere in tali limiti i suoi diritti su questa. (V 5694/84, mass n 437371; (V 2537/83, mass n 427396).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 230 bis, Cod. Proc. Civ. art. 409 n. 3, Legge 19/05/1975 num. 151 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)