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Sez. L, Sentenza n. 2537 del 09/04/1983 (Rv. 427396 - 01)

PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA (NUOVO RITO) - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE - RAPPORTI DI RAPPRESENTANZA COMMERCIALI ED ALTRI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE - RAPPORTI DI COLLABORAZIONE NELL'IMPRESA FAMILIARE - DOMANDA DIRETTA A FAR VALERE I DIRITTI PATRIMONIALI DEI FAMILIARI - COMPETENZA PER MATERIA DEL PRETORE COME GIUDICE DEL LAVORO - SUSSISTENZA.*
Stato
decisa il 1983-04-09
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/427396-01

PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA (NUOVO RITO) - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE - RAPPORTI DI RAPPRESENTANZA COMMERCIALI ED ALTRI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE - RAPPORTI DI COLLABORAZIONE NELL'IMPRESA FAMILIARE - DOMANDA DIRETTA A FAR VALERE I DIRITTI PATRIMONIALI DEI FAMILIARI - COMPETENZA PER MATERIA DEL PRETORE COME GIUDICE DEL LAVORO - SUSSISTENZA.*

Appartiene alla Competenza per materia del pretore come giudice del lavoro, ai sensi dell'art. 409 n. 3 cod. proc. civ., la domanda diretta a far valere i diritti patrimoniali riconosciuti ai familiari dall'art. 230-bis cod. civ. (introdotto dalla legge 19 maggio 1975 n. 151) per la collaborazione nell'impresa familiare, qualora detta collaborazione abbia i requisiti della continuità, coordinazione ed esplicazione prevalentemente personale, poiché, in tal caso, determinando l'impresa familiare un rapporto associativo preordinato alla tutela del lavoro del familiare, si verte nell'ipotesi, prevista dall'art. 409 n. 3 citato, del rapporto di collaborazione con carattere di parasubordinazione. (Conf 2012/81, mass n 412731).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 230 bis, Cod. Proc. Civ. art. 409 com. 3 CORTE COST., Legge 19/05/1975 num. 151 art. 89

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)