Sez. 5, Sentenza n. 23215 del 17/04/2025 Ud. (dep. 20/06/2025) Rv. 288274-01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - ABUSIVO ESERCIZIO DI UNA PROFESSIONE | Circoncisione maschile "rituale" o culturale-etnica- Atto medico - Integrazione - Eseguito da persona non abilitata alla professione medica - Esercizio abusivo di una professione - Configurabilità - Sussistenza.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - ABUSIVO ESERCIZIO DI UNA PROFESSIONE
Integra il delitto di esercizio abusivo di una professione, la condotta di colui che, senza essere abilitato all'esercizio della professione medica, esegua un intervento di circoncisione maschile "rituale" o culturale-etnica, posto che quest'ultimo, pur integrando un atto di disposizione del proprio corpo non espressamente vietato e non incompatibile con l'art. 5 cod. civ., deve essere qualificato un atto medico.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)