Sez. U, Ordinanza n. 8696 del 27/04/2005 (Rv. 580284 - 01)
ACQUE - TRIBUNALI DELLE ACQUE PUBBLICHE - TRIBUNALE SUPERIORE DELLE ACQUE PUBBLICHE - GIURISDIZIONE IN SEDE DI LEGITTIMITÀ - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE | Ricorso della Regione Campania avverso il provvedimento del Ministero del tesoro di trasferimento alle Regioni Puglia e Basilicata della partecipazione da esso detenuta nella soc. Acquedotto Pugliese - Incidenza sul regime delle acque pubbliche per effetto dell'acquisizione del capitale della società da parte di altre Regioni - Sussistenza - Conseguenze - Devoluzione alla cognizione generale di legittimità del Tribunale superiore delle acque pubbliche.
ACQUE - TRIBUNALI DELLE ACQUE PUBBLICHE - TRIBUNALE SUPERIORE DELLE ACQUE PUBBLICHE - GIURISDIZIONE IN SEDE DI LEGITTIMITÀ - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE
In relazione al principio desumibile dall'art. 143, primo comma, lettera a), del R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775 - che attribuisce alla cognizione diretta del Tribunale superiore delle acque pubbliche i ricorsi per incompetenza, eccesso di potere e violazione di legge avverso i provvedimenti presi dall'amministrazione "in materia di acque pubbliche" - devono ritenersi devoluti alla cognizione di tale Tribunale anche i provvedimenti amministrativi che, pur costituendo esercizio di un potere non propriamente attinente alla suddetta materia, riguardino comunque l'utilizzazione del demanio idrico, incidendo in maniera diretta ed immediata sul regime delle acque pubbliche. Ne consegue che spetta alla giurisdizione del TSAP. Conoscere della controversia, promossa dalla Regione Campania, avente ad oggetto l'annullamento (in ragione della mancata partecipazione di essa Regione al procedimento e del mancato indennizzo per l'espropriazione delle acque) del decreto del Ministero del tesoro di trasferimento alle Regioni Puglia e Basilicata della partecipazione da esso Ministero detenuta nella società Acquedotto Pugliese S.P.A., nonché delle deliberazioni delle Giunte regionali della Puglia e della Basilicata che hanno dato attuazione a tale decreto, e ciò denunciandosi l'illegittimità di provvedimenti incidenti, in maniera immediata e diretta, sul regime giuridico di acque pubbliche per effetto dell'acquisizione del capitale della predetta società da parte delle Regioni Puglia e Basilicata.
Riferimenti normativi: Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 143 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)