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Sez. 2, Sentenza n. 2653 del 19/10/1973 (Rv. 366144 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - INTERPRETAZIONE - INDENNITA - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - PARITA DI TRATTAMENTO DEI DIPENDENTI - REGOLAMENTO CONVENZIONALE COLLETTIVO - VALORE DI PRATICA GENERALE -EFFICACIA INTERPRETATIVA - LIMITI.*
Stato
decisa il 1973-10-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/366144-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - INTERPRETAZIONE - INDENNITA - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - PARITA DI TRATTAMENTO DEI DIPENDENTI - REGOLAMENTO CONVENZIONALE COLLETTIVO - VALORE DI PRATICA GENERALE -EFFICACIA INTERPRETATIVA - LIMITI.*

La parita di trattamento, tra tutti i dipendenti collocati in quiescenza, costituisce materia affidata all'autonomia negoziale (collettiva) delle parti. Pertanto, se pure tale criterio puo servire quale strumento di interpretazione delle clausole contrattuali, nel senso che si tratta di una pratica generale (art 1368 cod civ), essa non puo trovare applicazione se non in presenza di clausole ambigue e, comunque, non puo trascendere tale sua funzione fino ad invadere, ad opera del giudice, la sfera dell'autonomia negoziale, modificando nella sua sostanza, l'assetto economico che le parti hanno raggiunto in Sede contrattuale.*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1368, Cod. Civ. art. 2069, Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)