Sez. 6 - 2, Ordinanza interlocutoria n. 26402 del 20/12/2016 (Rv. 641919 - 01)
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE | Procedimento di equa riparazione per irragionevole durata del processo – Definitiva inammissibilità della domanda proposta “lite pendente”, ai sensi dell’art. 4, della l. n. 89 del 2001, come sostituito dal d.l. n. 83 del 2012 – Contrasto con gli artt. 3, 24, 111 e 117, comma 1, Cost. – Rilevanza e non manifesta infondatezza.
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE
È rilevante e non manifestamente infondata, in riferimento agli artt. 3, 24, 111 e 117 Cost., quest'ultimo in relazione agli art. 6 e 13 della CEDU, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4 della l. n. 89 del 2001, come sostituito dall’art. 55, comma 1, lett. d), del d.l. n. 83 del 2012, conv., con modif., dalla l. n. 134 del 2012, nella parte in cui, subordinando la proponibilità della domanda di equa riparazione, secondo l’interpretazione costituente "diritto vivente", al passaggio in giudicato del provvedimento che ha definito il processo presupposto, implica la definitiva inammissibilità della stessa ove erroneamente proposta durante la pendenza di quest'ultimo.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 111, Costituzione art. 24, Costituzione art. 117 CORTE COST., Legge 24/03/2001 num. 89 art. 4 CORTE COST., Decreto Legge 22/06/2012 num. 83 art. 55 com. 1 lett. D CORTE COST. PENDENTE, Legge 07/08/2012 num. 134 art. 1 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)