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Sez. 5, Sentenza n. 21869 del 09/04/2024 Ud. (dep. 31/05/2024) Rv. 286458-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - DIFFAMAZIONE - IN GENERE | Espressioni diffamatorie - Contenuto - Attribuzione di qualità negative alla persona offesa - Necessità - Indicazione in cartella clinica dell’“improprio” ricovero di un paziente in un reparto ospedaliero - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2024-04-09
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/286458-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - DIFFAMAZIONE - IN GENERE

Ai fini della sussistenza del delitto di diffamazione, è necessario che le parole utilizzate siano attributive di qualità sfavorevoli alla persona offesa, ovvero che gettino, comunque, una luce negativa su quest'ultima, sicché è privo di rilevanza penale l'aver qualificato, in cartella clinica, come "improprio" il ricovero di una paziente in un reparto ospedaliero. (In motivazione, la Corte ha precisato che la predetta annotazione da parte dell'imputato costituiva solo espressione di dissenso rispetto alla scelta del collega che aveva disposto il ricovero, non potendosi attribuire carattere denigratorio alla mera attribuzione ad altri di un errore).

Cod. Pen. art. 595 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)