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Sez. 5, Ordinanza n. 45951 del 23/11/2005 Cc. (dep. 19/12/2005) Rv. 233223 - 01

IMPUGNAZIONI - TERMINI - IN GENERE | Impugnazione degli atti abnormi - Osservanza dei termini previsti dalla legge processuale - Necessità - Termine valido per le impugnazioni di ordinanze conclusive del dibattimento - Individuazione.
Stato
decisa il 2005-11-23
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/233223-01

IMPUGNAZIONI - TERMINI - IN GENERE

Le disposizioni del codice di rito concernenti i termini per la proposizione dell'impugnazione operano anche con riferimento al ricorso per cassazione avverso gli atti abnormi e, in particolare, il termine di quindici giorni previsto dall'art. 585 comma primo lett. a) deve ritenersi applicabile in materia di impugnazione avverso l'ordinanza dibattimentale che abbia determinato la regressione del procedimento. (Fattispecie in tema di ricorso per cassazione avverso l'ordinanza con la quale il giudice di pace, dinanzi al quale era stata effettuata una contestazione suppletiva, avendo ritenuto insuperabile la mancanza di autorizzazione a procedere da parte del P.M., aveva disposto la restituzione del processo al titolare dell'azione penale. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del P.M., proposto oltre il termine di quindici giorni dalla lettura dell'ordinanza in udienza).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 568, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 585 com. 1 lett. A CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 606

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)