Sez. 3, Sentenza n. 636 del 12/05/1967 Ud. (dep. 04/07/1967) Rv. 104908 - 01
SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - IN GENERE - FATTO DIVERSO - CONTINENZA DELL'ACCUSA - SUSSISTENZA DI RELAZIONE - FATTI ACCERTATI ETEROGENEI O INCOMPATIBILI CON QUELLI DEDOTTI IN ACCUSA - INSUSSISTENZA DI RELAZIONE - NECESSITA DI DUPLICE CONTESTAZIONE, ANCHE IN FORMA ALTERNATIVA.*
SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - IN GENERE - FATTO DIVERSO - CONTINENZA DELL'ACCUSA - SUSSISTENZA DI RELAZIONE - FATTI ACCERTATI ETEROGENEI O INCOMPATIBILI CON QUELLI DEDOTTI IN ACCUSA - INSUSSISTENZA DI RELAZIONE - NECESSITA DI DUPLICE CONTESTAZIONE, ANCHE IN FORMA ALTERNATIVA.*
Non si verifica mutamento dell'accusa se il fatto accertato e quello contestato si trovano in rapporto di minus a maius (continenza dell'accusa), quando, ad esempio, i reati sono in rapporto di progressione o complessita; tali ipotesi di diritto sostanziale, disciplinate dal concorso apparente di norme penali, si proiettano e talvolta si riproducono nel campo processuale nella Forma dell'accusa. Quando, invece, gli elementi dedotti nell'accusa e quelli accertati sono in rapporto di eterogeneita, o, ancor piu, di incompatibilita, si esce dall'ambito della relazione imposta dall'art 477 cod proc pen; per evitare la violazione di tale principio e necessario, profilandosi fatti eterogenei o incompatibili, ricorre alla duplice contestazione, sia pure in Forma alternativa per i fatti incompatibili. (prima parte, Conf, sul principio della continenza dell'accusa, 1038(88, 104801, anno 1967; sulla nozione di fatto diverso, V variamente (103504, 103811, 103840, 103888 e ivi citate del 1966, 104048, 10477(3, 104801, 104851, 104874, 104878, anno 1967).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 477
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)