Sez. 1, Sentenza n. 586 del 05/03/1990 Cc. (dep. 17/03/1990) Rv. 183738 - 01
LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - MANDATI E ORDINI - DI CATTURA O DI ARRESTO - IN GENERE - MANDATI DI CATTURA COSIDDETTI A CATENA - LEGITTIMITÀ - CONDIZIONI - INCIDENZA SULLA DURATA DELLA CUSTODIA CAUTELARE.*
LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - MANDATI E ORDINI - DI CATTURA O DI ARRESTO - IN GENERE - MANDATI DI CATTURA COSIDDETTI A CATENA - LEGITTIMITÀ - CONDIZIONI - INCIDENZA SULLA DURATA DELLA CUSTODIA CAUTELARE.*
Nell'ipotesi di mandati di cattura cosiddetti a catena, cioè di quelli emessi per contestare una pluralità di fatti-reato materialmente diversi ed al di fuori del concorso formale, nei confronti di un soggetto già in custodia cautelare per taluno soltanto di quei fatti, il momento in cui cominciano a decorrere i termini di custodia cautelare relativi al provvedimento di coercizione successivo deve essere identificato in quello in cui vengono acquisiti elementi di prova a carico, sufficienti ad una legittima emissione del nuovo titolo, cui va aggiunto il tempo necessario all'elaborazione dei dati e alla predisposizione e notifica dell'ulteriore provvedimento. (Conf mass n 181583; (Conf mass n 174133, ed ivi cit.).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 271 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 272 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)