Sez. 5, Sentenza n. 1153 del 28/04/1995 Cc. (dep. 22/06/1995) Rv. 202250 - 01
Udienza preliminare - Sentenza di non luogo a procedere - Impugnazioni - In genere | Deposito della sentenza oltre il trentesimo giorno dalla pronuncia - Applicazione dell'art. 544, terzo comma cod. proc. pen. - Irritualità - Conseguenza ai fini dell'impugnazione: decorrenza del termine della scadenza di quello stabilito per il deposito - Esclusione - Decorrenza della notifica dell'avviso di deposito - Sussistenza - Ragione: applicabilità della disciplina riguardante i provvedimenti camerali.
Udienza preliminare - Sentenza di non luogo a procedere - Impugnazioni - In genere
Allorquando il giudice dell'udienza preliminare, anziché dare lettura immediata della sentenza di non luogo a procedere (art. 424, secondo comma cod. proc. pen.) ovvero provvedere entro il trentesimo giorno da quello della pronuncia (art. 424, quarto comma cod. proc. pen.), disponga irritualmente che il deposito debba avvenire entro un termine più ampio, ai sensi dell'art. 544, terzo comma cod. proc. pen., il termine per l'impugnazione della sentenza stessa è quello per i provvedimenti camerali dagli art. 585, primo comma, lett. a) e 128 cod. proc. pen. (giorni quindici decorrenti dalla notifica dell'avviso di deposito) e non quello indicato dall'art. 585, secondo comma, lett. c) cod. proc. pen. (giorni trenta decorrenti dalla scadenza del termine determinato dal giudice per il deposito).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 128, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 128, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 585 com. 1 lett. A CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 585 com. 1 lett. A CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 585 com. 2 lett. C CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 585 com. 2 lett. C CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)