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Sez. 1, Sentenza n. 25815 del 12/05/2015 Ud. (dep. 18/06/2015) Rv. 263959 - 01

SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI | Reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio - Citazione a giudizio nelle forme previste dall'art. 20 bis D.Lgs. n.274 del 2000 - Termine massimo di 15 giorni - Tassatività - Sussistenza - Ragioni.
Stato
decisa il 2015-05-12
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/263959-01

SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI

In materia di reati concernenti l'immigrazione, ha carattere tassativo la previsione della instaurazione del giudizio dinanzi al giudice di pace nel termine massimo di quindici giorni, recata dall'art. 20 bis D.Lgs. n. 274 del 2000, ed applicabile nei procedimenti relativi ai reati di cui agli artt. 10 bis e 14, commi 5 ter e 5 quater, D.Lgs. n. 286 del 1998, nel caso in cui si procede nelle forme della presentazione immediata davanti al giudice. (In motivazione, la Corte ha precisato che la drastica riduzione dei tempi per la difesa, prevista dai moduli procedimentali di cui agli artt. 20 bis e 20 ter D.Lgs. n. 274 del 2000 può trovare giustificazione solo se è realizzata la finalità di assicurare la celebrazione del processo in tempi brevissimi).

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 10 bis CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 14 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 28/08/2000 num. 274 art. 20 bis CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 28/08/2000 num. 274 art. 20 ter CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 28/08/2000 num. 274 art. 32 bis CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)