Sez. 1, Sentenza n. 10716 del 02/03/2010 Ud. (dep. 19/03/2010) Rv. 246517 - 01
SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI | Reati - Reingresso non autorizzato nel territorio dello Stato - Natura permanente - Sussistenza - Conseguenze - Fattispecie.
SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI
Il reato di reingresso non autorizzato nel territorio dello Stato dello straniero espulso ha natura permanente, perché è diretto a impedire l'illegale rientro e l'illecita permanenza nel territorio dello Stato, e dunque la continuità della condotta antigiuridica protratta nel tempo. Ne consegue che la disciplina applicabile, in caso di modificazioni legislative "in peius", non è quella del momento di inizio della condotta che, perdurando, legittimamente ricade sotto il regime meno favorevole della normativa sopravvenuta. (Fattispecie relativa a prescrizione del reato, il cui termine si è individuato, essendo durata la condotta dopo la trasformazione del reato da contravvenzione in delitto, in quello ordinario di sei anni).
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 13 com. 13 CORTE COST. PENDENTE, Legge 30/07/2002 num. 189 art. 12 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)