Sez. 3, Sentenza n. 8604 del 07/08/1991 (Rv. 473415 - 01)
Contratti agrari - Mezzadria | Conversione della mezzadria in affitto a coltivatore diretto - Assoggettamento - Equiparazione del concedente impegnato nella conduzione dell'impresa e del concedente rimasto del tutto estraneo - Questione di legittimità costituzionale degli artt. 2, 3 e 4 della legge n. 29 del 1990 - Manifesta infondatezza.
Contratti agrari - Mezzadria
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2, 3 e 4 della legge 14 febbraio 1990 n. 29, con riferimento agli artt. 3 e 41 della Costituzione, sotto il profilo che il concedente impegnato nella conduzione dell'impresa sarebbe assoggettato alla conversione del contratto di mezzadria in affitto a coltivatore diretto, con compromissione del suo diritto di impresa per il solo fatto di essere inadempiente ad un determinato obbligo contrattuale, al pari del concedente rimasto del tutto estraneo alla direzione dell'impresa mezzadrile, non sussistendo alcuna disparità di trattamento fra concedenti, valendo per tutti le medesime condizioni e non venendo il diritto di impresa soppresso o compresso per il solo fatto della puntuale osservanza delle condizioni previste dalla legge che attengono tutte alla struttura ed alla finalità del rapporto mezzadrile, liberamente scelto dal concedente e la cui insussistenza è indicativa della mancanza di un effettivo esercizio del diritto in questione.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 3 CORTE COST., Costituzione art. 41, Legge 14/02/1990 num. 29 art. 2 CORTE COST., Legge 14/02/1990 num. 29 art. 3, Legge 14/02/1990 num. 29 art. 4 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)