Sez. 3 - , Sentenza n. 28139 del 05/10/2023 (Rv. 669123 - 01)
RESPONSABILITA' CIVILE - IN GENERE | Minore in affidamento eterofamiliare - Responsabilità da contatto sociale del Comune affidante - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
RESPONSABILITA' CIVILE - IN GENERE
Non è configurabile una responsabilità contrattuale da contatto sociale del Comune affidante per i danni occorsi a un minore collocato in affidamento eterofamiliare, in ragione dell'assenza di specifici e reciproci obblighi di buona fede, di protezione e di informazione che distinguono tale specie di obbligazione dalla responsabilità aquiliana. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva escluso la responsabilità contrattuale del Comune per i danni conseguenti all'annegamento di un minore nella piscina di proprietà dei coniugi ai quali era stato affidato, anche tenuto conto che questi ultimi, in quanto individuati dal Tribunale per i minorenni, non potevano considerarsi ausiliari del Comune ex art. 1228 c.c., in assenza di un rapporto di
Cod. Civ. art. 1173, Cod. Civ. art. 1218, Cod. Civ. art. 1175, Cod. Civ. art. 1375, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)