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Sez. 1, Sentenza n. 6556 del 17/07/1997 (Rv. 506080 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - REVOCAZIONE (GIUDIZIO DI) - MOTIVI DI REVOCAZIONE - ERRORE DI FATTO | Domanda fondata su un documento prodotto ritualmente - Affermazione dell'inesistenza del documento - Vizio revocatorio - Configurabilità - Condizioni - Questioni dibattute fra le parti circa l'interpretazione e l'efficacia del documento sul presupposto indiscusso della sua rituale acquisizione alla causa - Irrilevanza - Statuizione di rigetto fondata esclusivamente sulla supposta inesistenza del documento - Necessità - Mezzi di impugnazione diversi dalla revocazione - Inammissibilità.
Stato
decisa il 1997-07-17
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/506080-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - REVOCAZIONE (GIUDIZIO DI) - MOTIVI DI REVOCAZIONE - ERRORE DI FATTO

L'affermata inesistenza agli atti del processo di un documento ivi per contro ritualmente prodotto ed esistente da luogo a vizio revocatorio della sentenza che abbia rigettato una domanda fondata sul detto documento, esclusivamente in base alla supposta inesistenza dello stesso, né ad escludere il vizio anzidetto ed a rendere ammissibile contro siffatta sentenza un rimedio diverso dall'impugnazione a norma dell'art. 395 n. 4 (ed in particolare il ricorso per cassazione ex art. 360 n. 5 stesso codice) assume rilievo il dibattito intervenuto fra le parti nel corso del giudizio circa l'interpretazione e l'efficacia del documento (quando esso non abbia investito la questione della sua rituale presenza negli atti di causa) atteso che in tale ipotesi la materiale esistenza del documento non ha costituito oggetto della decisione quale punto controverso.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 395 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)