Sez. 1, Sentenza n. 2643 del 21/11/1988 Cc. (dep. 05/12/1988) Rv. 179854 - 01
COMPETENZA PENALE - CONFLITTI - IN GENERE - CONFLITTO POSITIVO PER IDENTITÀ DI FATTO - RILEVABILITÀ SENZA PRECLUSIONE DI FASE - ANCHE CON RIFERIMENTO A PROCESSI PENDENTI DAVANTI A DIVERSI ORGANI DELLA MEDESIMA SEDE GIUDIZIARIA - AUTORITÀ GIUDIZIARIA COMPETENTE - UNIFICAZIONE CONCENTRAZIONE MEDIANTE SOLA ALLEGAZIONE DEL PROCESSO DUPLICATO AI PROPRI ATTI.*
COMPETENZA PENALE - CONFLITTI - IN GENERE - CONFLITTO POSITIVO PER IDENTITÀ DI FATTO - RILEVABILITÀ SENZA PRECLUSIONE DI FASE - ANCHE CON RIFERIMENTO A PROCESSI PENDENTI DAVANTI A DIVERSI ORGANI DELLA MEDESIMA SEDE GIUDIZIARIA - AUTORITÀ GIUDIZIARIA COMPETENTE - UNIFICAZIONE CONCENTRAZIONE MEDIANTE SOLA ALLEGAZIONE DEL PROCESSO DUPLICATO AI PROPRI ATTI.*
In ipotesi di conflitto positivo per identità di fatto (conflitto positivo proprio), la situazione conflittuale deve essere rilevata, senza preclusione di fase, anche con riferimento a processi pendenti - in momenti diversi del loro sviluppo - davanti a diversi organi della medesima Sede giudiziaria, giacché il relativo limite concerne esclusivamente le ipotesi di conflitto (positivo o negativo) "per connessione". Nelle medesime ipotesi di duplicazione, l'autorità giudiziaria competente, che è quella della fase più avanzata, procede alla unificazione/concentrazione con la sola materiale allegazione del processo duplicato ai propri Atti, senza preclusioni od ostacoli derivanti da eventuale diversità di fase, restando il processo duplicato, quale che sia il suo stato di avanzamento, necessariamente assorbito in quello originale. (Conf mass n 172390; (Conf mass n 162255; (Conf mass n 164404).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 45 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 51 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)