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Sez. 4, Sentenza n. 13142 del 24/11/1998 Ud. (dep. 14/12/1998) Rv. 212651 - 01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - MEZZI DI PROVA - ESAME DELLE PARTI - IMPUTATO IN PROCEDIMENTO CONNESSO | Dichiarazioni di imputato di reato connesso che in dibattimento di appello rifiuti o ometta di rispondere sui fatti concernenti la responsabilità di altri - Procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore della legge n.267 del 1997 - Mancanza dell'accordo delle parti alla lettura - Applicazione dell'art. 500 comma 2 bis e 4 cod. proc. pen..
Stato
decisa il 1998-11-24
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/212651-01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - MEZZI DI PROVA - ESAME DELLE PARTI - IMPUTATO IN PROCEDIMENTO CONNESSO

Qualora in sede di rinnovazione del dibattimento in appello secondo il regime transitorio di cui alla legge 7 agosto 1997 n.267, il dichiarante, chiamante in correità imputato di reato connesso, rifiuti o comunque ometta in tutto o in parte di rispondere sui fatti concernenti la responsabilità di altri già oggetto di sue precedenti dichiarazioni, in mancanza dell'accordo delle parti alla lettura di tali dichiarazioni, si applicano l'art. 500 comma 2 bis e 4 cod. proc. pen. relativi alle contestazioni nell'esame testimoniale. (V. Corte Cost.361/98).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 513 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 513 CORTE COST. PENDENTE, Legge 07/08/1997 num. 267 art. 6 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)