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Sez. L, Sentenza n. 3852 del 01/04/1995 (Rv. 491594 - 01)

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - CONTENUTO - MOTIVAZIONE - INSUFFICIENTE | Fattispecie in tema di determinazione del premio dovuto all'I.N.A.I.L. dal datore di lavoro.
Stato
decisa il 1995-04-01
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/491594-01

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - CONTENUTO - MOTIVAZIONE - INSUFFICIENTE

In tema di tariffa dei premi dovuti dal datore di lavoro all'I.N.A.I.L. per l'assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali, non è sufficientemente e logicamente motivata la sentenza del giudice di merito la quale affermi che la motivazione contenuta nel provvedimento dell'I.N.A.I.L. di determinazione del premio consente di verificare la congruità della quantificazione, qualora il suddetto provvedimento sia privo dell'indicazione di dati essenziali per la determinazione degli oneri, quali la durata complessiva dell'identità temporanea ed il grado percentuale di quella permanente, atteso che, in mancanza di tali dati, è impossibile procedere al calcolo del tasso specifico aziendale (il quale deve essere determinato, sulla base delle stesse voci e degli stessi criteri del tasso nazionale, in relazione agli oneri sopportati dall'Istituto in un certo arco temporale rapportati al monte retribuzioni erogate nello stesso tempo, in relazione alla singola azienda).

Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 39, DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 40, DM Lavoro e previdenza sociale 14/11/1978

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)