Sez. 1, Sentenza n. 1841 del 08/03/1990 (Rv. 465736 - 01)
CONTRATTI IN GENERE - RAPPRESENTANZA - IN GENERE - RAPPRESENTANZA APPARENTE - RILEVANZA - CONDIZIONI.*
CONTRATTI IN GENERE - RAPPRESENTANZA - IN GENERE - RAPPRESENTANZA APPARENTE - RILEVANZA - CONDIZIONI.*
L'istituto della rappresentanza apparente - non espressamente codificato e da iscrivere, quindi, nelle ipotesi di cosiddetta apparenza colposa (o atipica), rinvenibile allo stato latente del sistema, quale espressione del principio di autoresponsabilità - può essere utilmente invocato dal terzo che abbia ragionevolmente confidato nella situazione apparente solo se il suo errore (scusabile) sia imputabile (anche o solo) all'apparente rappresentato, per avere quest'ultimo posto in essere (pur se non preordinatamente) un comportamento oggettivamente idoneo ad ingenerare nella collettività il convincimento incolpevole, che egli abbia effettivamente conferito all'agente il potere di rappresentarlo. (Conf 423/87, mass n 450164; (Conf 821/84, mass n 433039; (Conf 3390/82, mass n 421367).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1387, Cod. Civ. art. 1398
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)