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Sez. 1, Sentenza n. 1495 del 02/12/1998 Ud. (dep. 05/02/1999) Rv. 212275 - 01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - DISPOSIZIONI GENERALI - VALUTAZIONE | Dichiarazione circostanziata di collaborante di giustizia - Corroborata da riscontri esterni - È legittima fonte di prova - Riscontri esterni rappresentati da autonoma e convergente dichiarazione accusatoria - Irrilevanza.
Stato
decisa il 1998-12-02
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/212275-01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - DISPOSIZIONI GENERALI - VALUTAZIONE

La dichiarazione resa da un collaborante di giustizia, se precisa e circostanziata, ben può costituire fonte di convincimento, qualora la stessa abbia trovato riscontro in elementi esterni che siano tali da renderne verosimile il contenuto. Il riscontro idoneo a confermare l'attendibilità del collaborante può essere costituito da qualsiasi elemento di natura diretta o logica e, quindi, anche da altra dichiarazione accusatoria convergente, resa in piena autonomia rispetto alla precedente, tanto da escludere il sospetto di reciproche influenze.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 192 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)