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Sez. U, Sentenza n. 5140 del 22/05/1998 (Rv. 515730 - 01)

OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - COLLAUDO - COLLAUDATORE | Indicazione negli atti del collaudo dell'ammontare della somma dovuta dall'Amministrazione a titolo di rivalsa I.V.A. - Necessità.
Stato
decisa il 1998-05-22
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/515730-01

OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - COLLAUDO - COLLAUDATORE

Il collaudatore di un pubblico appalto ha il dovere di indicare, negli atti del collaudo, anche l'esatto ammontare della somma dovuta all'appaltatore dall'Amministrazione committente a titolo di rivalsa I.V.A., e di calcolarne l'importo nella determinazione del credito complessivo dell'appaltatore, dopo aver proceduto al conguaglio tra le somme cui questi abbia diritto (a qualsiasi titolo) e gli acconti già ricevuti. (Nell'affermare tale principio di diritto, la S.C. ha cassato la sentenza di merito osservando, che incorre inevitabilmente nella violazione della disciplina positiva in tema di collaudo di opere pubbliche - artt. 99 e ss. R.D. n. 350 del 1895 - il giudice che affermi, alla luce della natura e delle caratteristiche del certificato di collaudo, che tale atto debba avere unicamente riguardo all'aspetto tecnico dell'opera, senza poter contenere, in alcun modo, accertamenti relativi a debiti e crediti esistenti tra le parti, così che la presenza di tali accertamenti priverebbe, "ipso facto", della sua natura giuridica di certificato di collaudo la relazione del collaudatore).

Riferimenti normativi: Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 99, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 100, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 101, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 103, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 104, DPR 26/10/1972 num. 633 art. 17 CORTE COST., DPR 26/10/1972 num. 633 art. 18 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)