Sez. 1, Sentenza n. 8969 del 12/05/2004 (Rv. 572800 - 01)
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - COLLAUDO - IN GENERE | Relazioni del collaudatore di cui all'art. 100 rd n. 350 del 1895 - Duplicità - Differenze - Funzione - fattispecie relativa alla <relazione riservata> del collaudatore.
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - COLLAUDO - IN GENERE
La relazione a cui il collaudatore è obbligato dall'art. 100, primo comma, rd n. 350 del 1895, per esprimere - tra l'altro - le sue deduzioni, tanto sul modo con cui furono eseguiti i lavori e le prescrizioni contrattuali quanto sulle modificazioni da introdursi nel conto finale e nella sua definitiva consistenza, va tenuta nettamente distinta, sia sul piano dell'attività accertativa che su quello probatorio, da quella, di cui al secondo comma dell'art. 100 dello stesso rd e non è idonea ad acquistare neppure il limitato valore indiziario dell'altra (e del certificato di collaudo). Infatti, le due relazioni, che la legge esige siano tenute - anche formalmente - separate sono tra di loro distinte perché la prima è collegata alla stessa struttura e finalità del collaudo ed è indispensabile al termine di qualsiasi appalto di opere pubbliche, a differenza della seconda che è meramente eventuale e subordinata all'esistenza di domande e di riserve dell'appaltatore tempestivamente iscritte nel registro di contabilità o nel conto finale. Inoltre, la prima è destinata a contenere accertamenti di contenuto tecnico e contabile, mentre la relazione <riservata> si traduce in una manifestazione di opinioni del collaudatore - che non deve rispondere néa norme giuridiche ovvero tecniche e prescinde da operazioni di verificazioni nonché dalle acquisizioni di scienza e costituenti il contenuto tipico delle funzioni del collaudatore - chiamato a sorreggere l'amministrazione committente nell'adozione di eventuali provvedimenti sulle richieste adottate dall'appaltatore (In applicazione di tale principio, la Cassazione ha confermato la sentenza di appello che aveva disconosciuto il credito dell'appaltatore, richiesto sulla base del contenuto della relazione riservata del collaudatore, ma ne ha integrato la motivazione ai sensi dell'art. 384 cod. proc. civ.).
Riferimenti normativi: Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 100
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)