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Sez. 6, Sentenza n. 8034 del 11/04/1995 Ud. (dep. 19/07/1995) Rv. 202585 - 01

Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei pubblici ufficiali - Concussione - In genere | Soggetto passivo che discuta sulla contropartita a quanto richiestogli dal pubblico ufficiale - Configurabilità del reato - Sussistenza - Ragioni.
Stato
decisa il 1995-04-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/202585-01

Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei pubblici ufficiali - Concussione - In genere

In tema di concussione, la circostanza che il privato tenti di ricevere il minor danno che comunque dovrebbe subire per effetto delle minacce del pubblico ufficiale e pertanto discuta sulla contropartita a quanto da quest'ultimo richiesto, non vale ad escludere la configurabilità del reato suddetto. Invero la prospettazione effettuata dal soggetto pubblico di determinati danni in caso di mancata ottemperanza alle sue richieste od invece di vantaggi in caso di adesione, non consente di ravvisare posizione di parità essendo tale rappresentazione atta a determinare una pressione psichica sul privato onde spingerlo ad un comportamento esulante dalla sua libera scelta; d'altro canto lo stato di soggezione del soggetto passivo non deve concretarsi in una eliminazione totale della sua volontà essendo sufficiente che questa sia comunque condizionata dal "metus pubblicae potestatis".

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 317

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)