Sez. 2, Sentenza n. 10362 del 25/06/1987 Ud. (dep. 06/10/1987) Rv. 176763 - 01
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IN GENERE - NOZIONE - IDONEITÀ DEGLI ATTI (ATTI PREPARATORI ED ATTI ESECUTIVI) - NON IDONEITÀ - VALUTAZIONE - FATTISPECIE.*
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IN GENERE - NOZIONE - IDONEITÀ DEGLI ATTI (ATTI PREPARATORI ED ATTI ESECUTIVI) - NON IDONEITÀ - VALUTAZIONE - FATTISPECIE.*
Ai fini della sussistenza del delitto tentato non occorre che l'Azione esecutiva sia già iniziata, ma è necessario e sufficiente che siano stati compiuti Atti idonei, secondo il criterio dell'id quod plerumque accidit e diretti in modo non equivoco a commettere il reato, se l'Azione non si compie o non si verifica, precisandosi che l'inidoneità degli Atti deve essere valutata con giudizio ex ante e non con riferimento alle circostanze impreviste che abbiano impedito il verificarsi dell'evento o il compimento dell'intera Azione necessaria per la consumazione del delitto. (nel ricorso erano state dedotte la insussistenza del delitto tentato di sequestro di persona e la esistenza, nella specie, del reato impossibile per Mancanza dell'oggetto materiale e cioè per l'assenza momentanea e accidentale della vittima designata). (V mass n 115786; (V mass n 159825).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 49 com. 2, Cod. Pen. art. 56 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)