Sez. U, Sentenza n. 6249 del 20/11/1982 (Rv. 423906 - 01)
AVVOCATO E PROCURATORE - GIUDIZI DISCIPLINARI - SANZIONI DISCIPLINARI - FATTO LESIVO DELLA DIGNITÀ PROFESSIONALE IN RELAZIONE ALLA VIOLAZIONE DI NORME DI COMPORTAMENTO DETTATE DAI COMPETENTI CONSIGLI DELL'ORDINE NELL'ESERCIZIO DELLA LORO POTESTÀ REGOLAMENTARE - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - FATTISPECIE.*
AVVOCATO E PROCURATORE - GIUDIZI DISCIPLINARI - SANZIONI DISCIPLINARI - FATTO LESIVO DELLA DIGNITÀ PROFESSIONALE IN RELAZIONE ALLA VIOLAZIONE DI NORME DI COMPORTAMENTO DETTATE DAI COMPETENTI CONSIGLI DELL'ORDINE NELL'ESERCIZIO DELLA LORO POTESTÀ REGOLAMENTARE - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - FATTISPECIE.*
In tema di sanzioni disciplinari a carico di avvocati e procuratori, la ricorrenza di un fatto lesivo della dignità professionale è ravvisabile anche in relazione alla violazione di norme di comportamento dettate dai competenti consigli dell'ordine, nell'Esercizio della loro potestà regolamentare, ove si tratti di norme legittimamente emanate, nel rispetto della legge e dei principi generali dell'ordinamento, per la migliore tutela del decoro della professione (nella specie, prescrizione del consiglio dell'ordine di Ferrara sull'Obbligo della presentazione della parcella delle prestazioni, al fine di assicurare la massima chiarezza nel rapporto fra professionista e cliente).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 27/11/1933 num. 1578 art. 38, Regio Decr. Legge 27/11/1933 num. 1578 art. 40
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)