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Sez. U, Ordinanza n. 7036 del 28/03/2006 (Rv. 588451 - 01)

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - AUTORITÀ GIUDIZIARIA ORDINARIA | Controversia in materia di pubblicità ingannevole proposta da associazione di consumatori - Giurisdizione del giudice ordinario e non dell'Autorità Garante per la concorrenza e il mercato - Fondamento.
Stato
decisa il 2006-03-28
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/588451-01

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - AUTORITÀ GIUDIZIARIA ORDINARIA

Rientra nella giurisdizione del giudice ordinario - e non dell'Autorità Garante della concorrenza e del mercato - la controversia con la quale un'associazione di consumatori chieda l'inibizione di atti di pubblicità ingannevole e la condanna dell'autore di essi al risarcimento del danno ai sensi dell'art. 3 della legge n. 281 del 1998, richiamato dall'art. 7 del d.lgs. n. 74 del 1992 (e successive modificazioni), che prevede la possibilità delle associazioni di rivolgersi al "giudice competente", atteso che detta Autorità è un'amministrazione dello Stato ad ordinamento autonomo e non un giudice e che già la direttiva 84/54/CEE prevedeva la possibilità degli Stati membri di consentire a persone e organizzazioni di promuovere un'azione giudiziaria o di rivolgersi in via esclusiva all'Autorità amministrativa o di accordare entrambe le forme di tutela. Inoltre, poiché l'interesse tutelato ha natura di diritto soggettivo, il "giudice competente" cui si riferisce il citato art 3 va individuato, in mancanza di diversa disciplina, nel giudice ordinario, senza che risulti irragionevole che il singolo consumatore per lo stesso fine debba rivolgersi necessariamente all' Autorità Garante, mentre le associazioni dei consumatori e degli utenti possono adire anche il giudice ordinario. (Fattispecie anteriore all'entrata in vigore del nuovo Codice del consumo).

Riferimenti normativi: Legge 10/10/1987 num. 287 art. 10, Legge 30/07/1998 num. 281 art. 3, Decreto Legisl. 25/01/1991 num. 74 art. 7, Decreto Legisl. 25/02/2000 num. 67 art. 5, Decreto Legisl. 06/09/2005 num. 206 art. 139, Decreto Legisl. 06/09/2005 num. 206 art. 140, Decreto Legisl. 06/09/2005 num. 206 art. 146

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)