Sez. 1, Sentenza n. 17404 del 30/08/2004 (Rv. 576401 - 01)
COMPETENZA CIVILE - CONNESSIONE DI CAUSE - IN GENERE | Domanda di riconoscimento di assegno divorzile e domanda diretta ad ottenere una quota del t.f.r. sulla base di una scrittura privata - Diversità di rito - Ipotesi qualificata di connessione ex art. 40 cod. proc. civ. - Non ricorrenza - Ragione.
COMPETENZA CIVILE - CONNESSIONE DI CAUSE - IN GENERE
L'art. 40 cod. proc. civ., come novellato dalla legge 26 novembre 1990, n. 353, consente nello stesso processo il cumulo di domande soggette a riti diversi solo in presenza di ipotesi qualificate di connessione (art.31, 32, 34, 35 e 36), così escludendo la possibilità di proporre nello stesso giudizio più domande, connesse soggettivamente ai sensi dell'art.33 e dell'art.133 cod. proc. civ., ma soggette a riti diversi. Nessun rapporto di conseguenzialità è - ad un tal riguardo - ravvisabile fra la domanda di riconoscimento del diritto alla percezione di un assegno divorzile, soggetta al rito camerale previsto dalla legge 1 dicembre 1970, n. 898, e la domanda di riconoscimento del diritto a una quota del trattamento di fine rapporto proposta sulla base di una scrittura privata sottoscritta dalle parti prima del divorzio, non essendo questa connessa con la domanda di liquidazione dell'assegno divorzile, la cui percezione costituisce una condizione necessaria solo se il diritto al pagamento di parte del t.f.r. dell'ex coniuge sia fondato sull'art. 12-bis della legge n. 898 del 1970.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 40 CORTE COST., Legge 01/12/1970 num. 898 CORTE COST. PENDENTE, Legge 01/12/1970 num. 898 art. 12 bis CORTE COST. PENDENTE, Cod. Proc. Civ. art. 31 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 32 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 34 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 35 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 36 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 33 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 133 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)