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Sez. L - , Ordinanza n. 29784 del 19/11/2018 (Rv. 651673 - 01)

RISARCIMENTO DEL DANNO - MORTE DI CONGIUNTI (PARENTI DELLA VITTIMA) | Lavoratore deceduto a seguito di infortunio sul lavoro - Pretesa risarcitoria vantata dagli eredi - Danno non patrimoniale per la perdita dello stretto congiunto - Prova per presunzioni - Ammissibilità - Idoneità della mancanza di convivenza a superare la presunzione - Esclusione - Assenza di legame affettivo - Prova a carico del convenuto.
Stato
decisa il 2018-11-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/651673-01

RISARCIMENTO DEL DANNO - MORTE DI CONGIUNTI (PARENTI DELLA VITTIMA)

Nel giudizio risarcitorio instaurato dagli eredi nonchè prossimi congiunti (nella specie madre e fratelli) di un lavoratore deceduto a seguito di infortunio sul lavoro, la prova del danno non patrimoniale da sofferenza interiore per la perdita del familiare può essere fornita mediante presunzione fondata sull'esistenza dello stretto legame di parentela riconducibile all'interno della famiglia nucleare, superabile dalla prova contraria, gravante sul danneggiante, imperniata non sulla mera mancanza di convivenza (che, in tali casi, può rilevare al solo fine di ridurre il risarcimento rispetto a quello spettante secondo gli ordinari criteri di liquidazione), bensì sull'assenza di legame affettivo tra i superstiti e la vittima nonostante il rapporto di parentela.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2727, Costituzione art. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)